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Sicilia, al via con i finanziamenti per l’agricoltura: pubblicata la sottomisura 16.6 del PSR

Favorire la cooperazione tra le imprese agricole, che insieme avviano progetti innovativi per trasformare biomasse in energia e rivitalizzare le aree abbandonate creando nuove imprese. Questi gli obiettivi del nuovo bando.

Sintesi bando PSR Sicilia - Sottomisura 16.6

Area geografica: Sicilia

Settore: agricoltura

Dotazione finanziaria: 2,3 milioni di euro

Obiettivo: favorire la cooperazione tra realtà agricole che si occupano di impiegare biomasse nella produzione di energia

Beneficiari: agricoltori, enti pubblici, gestori privati

Spese ammissibili: costi per studi di fattibilità, spese per workshop e seminari, spese di costituzione, costi per trasferte e aggiornamento sito web

Tipo di finanziamento: contributo in conto capitale

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 25 giugno 2019

Approfondimento Bando

Sostenibilità ambientale, cooperazione e nascita di nuove imprese. Queste sono le tre direttive che la Regione Sicilia vuole seguire con la sottomisura 16.6 “Sostegno alla cooperazione di filiera per l'approvvigionamento sostenibile di biomasse da utilizzare nella produzione di alimenti e di energia e nei processi industriali” del PSR 2014-2020. Come? Favorire la cooperazione, appunto, tra almeno due/tre realtà agricole che decidono di progettare insieme nuovi interventi per impegnare scarti e rifiuti agricoli e forestali nella produzione di energia. Da una parte, dunque, offrire esempi virtuosi di come si può progettare verso una maggiore tutela dell’ambiente, dall'altra, invece, contrastare l’abbandono di alcune aree marginali, che possono essere rivitalizzate grazie alla condivisione di idee, diversificazione della qualità dei servizi e alla creazione di nuove imprese.

Chi può accedere ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Sicilia per l’agricoltura?

Possono partecipare al bando le imprese agricole, singole o associate, imprese che operano nel settore agroalimentare e forestale, enti pubblici e enti che gestiscono proprietà collettive. Per ricevere il finanziamento, questi soggetti devono presentarsi sotto forma di:

gruppi di cooperazione (GC), cioè raggruppamenti tra diversi attori del settore agricolo che uniti vogliono attuare piani di intervento per lo sviluppo rurale; poli o reti nuove o già esistenti. Con il termine “polo” si indicano le collaborazioni tra startup o piccole e medie imprese, che decidono di lavorare insieme per far crescere l’economia del territorio partendo prima di tutto dallo scambio di informazioni e conoscenze. Il concetto di “rete” è invece molto più ampio e prevede il raggruppamento di almeno due soggetti capaci di attivare meccanismi e azioni di intervento più estesi.

Per essere ammessa al finanziamento tale cooperazione deve rispettare dei requisiti, cioè:

essere formata da almeno tre soggetti che svolgano le attività previste dalla sottomisura; avere all'interno della compagine almeno un operatore agricolo; in caso di partenariato, sottoscrivere in maniera formale l’accordo, i tempi e le modalità della realizzazione del progetto; avere un regolamento interno; presentare un progetto la cui durata varia dai 12 ai 24 mesi, specificando all'interno la lista dei partecipanti, obiettivi, strumenti, cronoprogramma e piano finanziario; redigere il fascicolo aziendale.

Quali sono le spese ammissibili per ottenere i finanziamenti destinati all'agricoltura in Sicilia?

Le spese previste dal bando sono:

costi per effettuare gli studi di fattibilità del progetto; costi per rendere le aree di riferimento attrattive, organizzando dunque seminari, workshop e giornate studio; spese di costituzione (esempio atto costitutivo e spese notarili); costi strettamente legati alla funzione di cooperazione, come spese per la gestione del gruppo, costi per trasferte e aggiornamento del sito web; spese generali.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Ogni beneficiario potrà ricevere un aiuto economico pari al 100% dei costi della cooperazione, fino a un massimo di 100 mila euro (Iva compresa) quando la durata del progetto presentato è di 2 anni. Se il tempo di realizzazione dello stesso progetto è invece di un anno, l’importo concesso sarà dimezzato (50 mila euro). Tuttavia, ogni impresa potrà ricevere un importo massimo di 200 mila euro per i 3 anni di attività.


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