Destinatarie sono le piccole e micro imprese che presentano progetti di prodotto, servizio, processo ad alto contenuto tecnologico.
Sintesi bando POR FESR Emilia Romagna - Azione 1.4.1
Area geografica: Emilia Romagna
Settore: ricerca e innovazione
Dotazione finanziaria: € 2.402.668
Obiettivo: promuovere e far crescere start up ad elevato contenuto innovativo, cogliere i nuovi drivers del mercato, generare nuove opportunità occupazionali
Beneficiari: imprese
Spese ammissibili: spese direttamente correlate allo sviluppo del progetto
Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto
Procedura di selezione: valutativa a sportello
Scadenza: 11 ottobre 2019
Approfondimento bando
Dall'azione 1.4.1 “Sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca in ambiti in linea con le Strategie di specializzazione intelligente" della Regione Emilia Romagna, nasce il bando volto al sostegno alla creazione e al consolidamento di start up innovative; scopo dell’avviso è quello di dare sostegno alla creazione di start up dai contenuti innovativi che forniscono prodotti e servizi di alta tecnologia e che abbiano al contempo il fine di cogliere i nuovi drivers del mercato e di generare nuove opportunità occupazionali. I progetti imprenditoriali devono avere una ricaduta innovativa e di diversificazione su almeno uno dei seguenti ambiti produttivi:
A.1 Sistema agroalimentare;
A.2 Sistema dell’edilizia e delle costruzioni;
A.3 Meccatronica e motoristica;
B.1 Industrie della salute e del benessere;
B.2 Industrie culturali e creative;
D.1 Innovazione nei servizi.
Sono previsti due tipologie di progetti: quelli della Tipologia A riguardano progetti per l’avvio di start up e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi oggetto di precedente attività di ricerca; quelli della Tipologia B, invece, devono riguardare progetti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche.
Chi sono i destinatari dei finanziamenti per le start up in Emilia Romagna?
Possono presentare domanda esclusivamente micro e piccole imprese con unità locale in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Emilia-Romagna.
Per i progetti rientranti nella tipologia A le imprese proponenti devono essere costituite successivamente al 01/01/2016.
Per la tipologia B le imprese devono essere state costituite successivamente al 02/07/2014, avere almeno due esercizi di bilancio, un fatturato, ricavi di almeno 200 mila euro nell'ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2017.
Le imprese devono inoltre:
1. essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese;
2. appartenere ai settori di attività economica “ATECO 2007” indicati nell’appendice 3 del bando;
3. essere attiva e non essere sottoposta a procedure di liquidazione (anche volontaria), fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso o antecedentemente la data di presentazione della domanda;
4. non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà;
5. possedere una situazione di regolarità contributiva (adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL);
6. rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente;
7. non essere destinataria di un ordine di recupero pendente.
Quali sono le spese finanziate dall'azione 1.4.1 dell'Emilia Romagna?
Le spese che vengono finanziate sono diverse a seconda che si tratti dei progetti appartenenti alla tipologia A o alla tipologia B:
Per gli interventi di tipologia A sono ammessi costi riguardanti:
macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto);acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;spese di costituzione (massimo 2 mila euro);spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 25 mila euro);consulenze esterne specialistiche non relative all'ordinaria amministrazione.
Per gli interventi di tipologia B sono ammessi costi riguardanti:
acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (massimo 50% costo);
macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente unzionali;
spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto);
acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto);
consulenze esterne specialistiche non relative all'ordinaria amministrazione.
Intensità di aiuto e massimali di spesa
I finanziamenti destinati alle start up in Emilia Romagna ammontano a quasi 2 milioni e mezzo di euro.
Il contributo sarà erogato in conto capitale in misura pari al 60% della spesa ritenuta ammissibile.
Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare gli importi di seguito indicati:
100 mila euro per la Tipologia A;
250 mila euro per la Tipologia B.
È prevista una maggiorazione del 10% per progetti che prevedono, alla loro conclusione, l’assunzione a tempo indeterminato di almeno due unità per la tipologia A e di almeno 3 unità per la tipologia B.
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